Comune di Grugliasco

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ELEZIONI EUROPEE E REGIONALI DEL 26 MAGGIO: PROPAGANDA ELETTORALE, TABELLONI E COMIZI

La Giunta Comunale con deliberazioni n. 95 – 96 e 97 del 24 aprile 2019, dichiarate immediatamente eseguibili, ha provveduto all'individuazione degli spazi in cui effettuare, a mezzo di tabelloni, le affissioni di propaganda elettorale per le elezioni del 26 maggio 2019.
La Giunta Comunale con successive deliberazioni n. 108 – 109 e 110 del 10 maggio 2019, dichiarate immediatamente eseguibili, ha provveduto alla delimitazione, ripartizione ed assegnazione degli spazi per la propaganda elettorale riservata ai partecipanti alla competizione elettorale per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia e per l'elezione del Presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale del Piemonte.
Gli spazi sono ripartiti in superfici di metri 2 di altezza per metri 1 di base.
Non sono ammessi scambi o cessioni delle superfici assegnate.

Avvertenze
Divieto di affissione dei materiali di propaganda elettorale al di fuori degli appositi spazi destinati a ciò da ciascun comune, nonché il divieto di iscrizioni murali e di quelle su fondi stradali, rupi, argini, palizzate, recinzioni (art. 1 della legge 212/1956 come modificata dalla legge 130/1975) ed a maggior ragione, su monumenti ed opere d'arte di qualsiasi genere, a tutela dell'estetica cittadina (art. 162 del d.lgs. 42/2004).

Competenze del Comune e sanzioni amministrative per violazioni
L'amministrazione comunale, per la parte di propria competenza, dal momento dell'assegnazione degli spazi per l'affissione dei manifesti elettorali, deve provvedere alla defissione dei manifesti affissi fuori dagli spazi autorizzati per ciascun candidato o lista (d.lgs. 507/1993), nonché a rimuovere ogni altra affissione abusiva o scritta ovunque effettuata.
Le spese sostenute dal Comune per la rimozione del materiale di propaganda abusiva nelle forme di scritti o affissioni murali o di volantinaggio sono a carico, in solido, dell'esecutore materiale e del committente responsabile (art. 15 della legge 515/1993), al quale verranno altresì applicate le sanzioni amministrative pecuniarie previste allo stesso art.15.

Le regole della buona campagna elettorale
1.rispetto dei manifesti affissi regolarmente: non devono essere strappati, deturpati o coperti (art. 8 della legge 212/1956, come modificato dall'art. 6 della legge 130/1975); sono vietati gli scambi e le cessioni di superfici assegnate tra i vari candidati, gruppi o partiti (art. 3 della legge 212/1956, come sostituito dall'art. 3 della legge 130/1975);
2.sospensione di ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso, compresi tabelloni, striscioni o drappi in luogo pubblico, a partire dal trentesimo giorno antecedente la data delle consultazioni e quindi dal 2 febbraio 2018. L'unica esclusione riguarda le insegne indicanti le sedi dei partiti. Vietata anche ogni forma di propaganda luminosa mobile (art. 6 della legge 212/1956, come modificato dall'art. 4 della legge 130/1975);
3.divieto di lancio o getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico, mentre ne è consentita la distribuzione a mano;
4.possibilità, dal 2 febbraio al 2 marzo 2018, di tenere riunioni elettorali senza obbligo di preavviso al Questore. Durante detto periodo l'uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito soltanto per il preannuncio dell’ora e del luogo in cui si terranno i comizi e le riunioni di propaganda elettorale e solamente dalle ore 9 alle ore 21.30 del giorno della manifestazione e di quello precedente (art. 7 legge 130/75);
5.ammissione, dalla data di convocazione dei comizi elettorali, sino al penultimo giorno prima della votazione (2 marzo 2018), solamente di questo tipo di messaggi politici su quotidiani e periodici: annunci di dibattiti, tavole rotonde, conferenze, discorsi, pubblicazioni destinate alla presentazione dei programmi delle liste, dei gruppi di candidati e dei candidati – pubblicazioni di confronto tra più candidati (art.7, comma 1 e 2, legge 28/2000);
6.divieto, dal 15° giorno antecedente quello della votazione sino alla chiusura delle operazioni di votazione (4 marzo 2018) di rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull'esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto (art. 8 della legge 28/2000);
7.divieto, dal giorno precedente la votazione (3 marzo 2018) e fino alla chiusura delle operazioni di voto (4 marzo 2018) di effettuare comizi, riunioni di propaganda diretta od indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, e di nuova affissione di stampati, giornali murali od altri manifesti di propaganda (art. 9 della legge 212/56, come sostituito dall'art. 8 della legge 130/1975). Nei giorni destinati alla votazione è altresì vietata ogni forma di propaganda entro il raggio di 200 metri dall’ ingresso delle sezioni elettorali mentre è consentita la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche previste dall'art. 1 della legge 212/1956, come modificato dall'art 1 della legge 130/75).
8.non è consentito l'utilizzo, nel periodo del divieto di propaganda elettorale, di alcun mezzo aereo ai fini della propaganda stessa.

Modalità di svolgimento dei comizi

Ciascun partito si impegna:
a comunicare di persona all'Ufficio di Gabinetto della Questura o al competente Commissariato di P.S. o Comando dell’Arma dei Carabinieri, le località dove si dovranno svolgere i comizi, precisandone l'ora d'inizio. Tali comunicazioni non dovranno essere effettuate prima di sette giorni dalla data stabilita per il comizio. Solo per i comizi di chiusura si stabilisce che a partire dal giorno 12 febbraio 2018 potranno essere presentate le suddette comunicazioni;
a non superare la durata di cinque ore per ciascun comizio; i limiti di tempo fissati per ogni comizio dovranno essere osservati scrupolosamente, lasciando un congruo intervallo tra la fine di un comizio e l'inizio di quello successivo, in modo da assicurare il regolare deflusso del pubblico nonché l’effettuazione delle operazioni materiali connesse ai comizi stessi;
ad evitare comizi in località ed orari che possano disturbare la quiete di ospedali o case di cura, le funzioni religiose, le attività delle scuole e nelle immediate adiacenze dei mercati;
ad effettuare i comizi dalle ore 9 alle 22 con l'interruzione dalle ore 14 alle ore 16, mentre nell’ultima settimana e, precisamente, da sabato 24 febbraio a venerdì 2 marzo 2018 compreso, i comizi potranno essere tenuti fino alle ore 24;
non è necessaria la richiesta di occupazione di suolo pubblico per banchetti entro il metro quadrato.

Nessuno dovrà recare disturbo ai comizi stessi. Non sarà pertanto ammesso il contraddittorio nei comizi all'aperto con gli avversari politici. Nei locali aperti al pubblico il contraddittorio sarà ammesso solo nella forma del dibattito preventivamente richiesto e concordato tra le parti interessate, con l'obbligo di darne avviso scritto, almeno 24 ore prima, alla competente Autorità di Pubblica Sicurezza.

Propaganda mobile

Al termine della riunione ciascun comune si impegna a far osservare il rispetto degli spazi assegnati provvedendo alla defissione in caso di violazione. Le Forze dell’Ordine intensificheranno i controlli istituzionalmente previsti sulle società che svolgono attività di affissione.

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