Comune di Grugliasco

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CALCOLO IMU IMPOSTA MUNICIPALE 2013

 1642012181049aIMU  2013. 

(art. 13 Legge 22 dicembre 2011, n. 214 e art. 4 Legge 26 aprile 2012, n.44).

 L'istituzione dell’imposta municipale propria è stata anticipata, in via sperimentale, a decorrere dall’anno 2012 ed è applicata in tutti i comuni del territorio nazionale fino al 2014 in base agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, in quanto compatibili, ed alle disposizioni che seguono.

 

 

 

"Imu Facile" per i grugliaschesi

Il comune di Grugliasco ha attivato e reso disponibile ai propri cittadini un software gratuito per il calcolo dell’imposta dovuta, sia per l’abitazione principale sia per gli altri immobili, il modello F24 da compilare o scaricare e un “collegamento” con il sito dell’Agenzia del Territorio sul quale si può verificare gratuitamente l’esattezza delle rendite catastali in suo possesso.

 

Ufficio Tributi sportello IMU: Tel. 011 4013534

Se interessati, potete comunicare il vostro indirizzo di posta elettronica a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Sarà nostra premura dare, non appena possibile, le necessarie informazioni integrative ed informarvi sulle prossime scadenze e novità.

 

IMU 2013: il calcolo on line

Tributi online

 Attenzione: per la stampa del Modello F24 è necessario consentire i pop-up da questo sito.

 

 verifica delle rendite catastali sul sito dell'Agenzia del Territorio

agenzia territorio

 
 Aliquote Comune Grugliasco: vedi tabella
 Aliquote altri Comuni: www.fondazioneifel.it
 

IMU 2013: le novità dell'imposta e le istruzioni 

cosa cambia

      • Per le abitazioni principali escluse quelle in categoria A1 A8 A9  il pagamento è sospeso sino al 16/09/2013 

      • il pagamento dovrà essere fatto con il modello F24.

      • sono assoggettati i fabbricati rurali e i terreni agricoli il cui pagamento è sospeso fino al 16/09/2013.

chi deve pagare

Il presupposto per l’applicazione dell’IMU è il possesso di qualunque immobile, compresa l'abitazione principale e le pertinenze, il possesso di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati (salvo che questi siano esclusi o esenti dall’ambito di applicazione dell’imposta).

 

cosa e’ il possesso

E’ il rapporto che lega il soggetto all’immobile; con l’IMU deve essere “qualificato”, a mezzo di idonei atti debitamente registrati.

Hanno il possesso:

      • il proprietario dell’immobile;
      • il titolare del diritto di usufrutto;
      • il titolare del diritto d’uso;
      • il titolare del diritto di abitazione;
      • il titolare del diritto di enfiteusi;
      • il titolare del diritto di superficie;
      • il locatario di bene in leasing;
      • il concessionario di beni demaniali.

 

cosa e’ l’Abitazione Principale

la norma stabilisce con precisione quali sono i requisiti per poter considerare l'immobile Abiltazione Principale.

I requisiti essenziali e che devono essere contemporaneamente soddisfatti, sono:

      • il possesso dell’immobile con rapporto “qualificato” tra possessore e immobile.
      • la dimora abituale del possessore nell'immobile in oggetto. 
      • la residenza anagrafica del possessore nell’immobile in oggetto. 
      • l'unicità dell'immobile adibito ad Abitazione Principale per il quale devono sussistere i presupposti "certificati" di avvenuta iscrizione o iscrivibilità nel Catasto Edilizio Urbano come unica unità immobiliare.

 L'abitazione principale sarà una sola per ogni famiglia, indipendentemente dalla dimora attuale e dalla residenza anagrafica dei rispettivi componenti.

 Inoltre, si applicherà solo e solo se il possessore della casa e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente nell'abitazione stessa.

 

DEROGHE AMMESSE:

le uniche deroghe ATTUALMENTE consentite dalla norma sono:

      • coniugi separati o divorziati: il versamento spetta al coniuge assegnatario a seguito di sentenza di separazione legale.   
      • coniuge superstite: si considera direttamente adibita ad abitazione principale l’abitazione del coniuge superstite nella casa adibita a residenza. Il diritto di abitazione è un diritto strettamente personale previsto dall’art. 540 del codice civile, il quale stabilisce che “al coniuge, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota riservata ai figli”.
      • anziani o disabili: si considera abitazione principale quella degli anziani o dei disabili titolari di diritto di proprietà o usufrutto della abitazione principale che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero permanente a condizione che la casa di proprietà non risulti affittata.

Sono quindi abrogate dalla citata norma tutte le agevolazioni, riduzioni e esenzioni non comprese tra quelle sopra riportate.

 

CASI PARTICOLARI ALTRI IMMOBILI: 

      • Per i contratti a canone agevolato, si applica l'aliquota dello 0,45%. 
      • Per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e gli alloggi delle cooperative a proprietà indivisa, regolarmente asseganti, si applica la detrazione per abitazione principale, ove spettante, con aliquota ordinaria ridotta. 
      • Per gli alloggi che risultino sfitti da più di due anni si applica l'aliquota dell' 1,06% 

 

quali sono le le pertinenze

Si intendono pertinenze dell’abitazione principale esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2 (magazzini e locali di deposito come cantine soffitte con rendite autonome), C/6 (box o posti auto di pertinenza) e C/7 (tettoie chiuse o aperte), nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

 

le detrazioni

Dall’imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportate al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica e non in base alla quota di possesso.

E’ altresì prevista una ulteriore detrazione di 50 euro per ogni figlio minore di 26 anni (anche se non a carico) facente parte del nucleo famigliare. La detrazione viene applicata calcolata in mesi con il criterio dei 15 giorni (se il compimento del 26° anno è entro il giorno 15 spetta sino al mese precedente se è oltre il giorno 15 spetta per l’intero mese).

 

le aliquote

Le aliquote di base sono stabilite  nella misura del 1% per l'aliquota ordinaria e nella misura dello 0,45% per l'aliquota agevolata per l'abitazione principale.

Per i  fabbricati di categoria D l'aliquota base pari allo 0,76% va interamente versata come quota Stato mentre la maggiorazione pari allo 0,24% va versata come quota Comune.

Per le rinanenti categorie catastali il pagamento andrà effettuato interamente come quota Comune.

Il gettito dell'aliquota agevolata confluisce invece integralmente al Comune.

 

ALIQUOTA ORDINARIA
1,00% Si applica a tutte le tipologie non comprese in quelle successive. In particolare per le categorie abitative da A/1 ad A/9 l’aliquota ordinaria si applica a tutte quelle affittate con regolare contratto registrato a canone libero (escluso contratto agevolato ai sensi della Legge 9/12/1998, n. 431, art. 2, comma 3;) e quelle che prima si configuravano come uso gratuito.

 

ALIQUOTA AGEVOLATA PER ABITAZIONE PRINCIPALE E RELATIVE PERTINENZE .

0,45% Si intende per effettiva abitazione principale l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. L’aliquota si applica alle pertinenze classificate nelle categoria catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.
  CASI PARTICOLARI
  Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, € 200,00 rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione; Se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi in egual misura e proporzionalmente  al periodo per il quale la destinazione stessa si verifica;
   Per l’anno 2013, la detrazione prevista dal primo periodo è maggiorata di € 50,00  per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purchè dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. 
   
  L’importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l’importo massimo di € 400,00 e, pertanto, complessivamente la detrazione massima non può superare € 600,00.
  DETRAZIONE
  Si applica l’aliquota per l’abitazione principale all’unita’ immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziano che sposta la propria residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa rimanga vuota a disposizione dell’anziano che potrebbe, in qualunque momento, rientrarvi o dell’eventuale coniuge, con lo stesso convivente. 
  Le agevolazioni inerenti l’abitazione principale e le relative pertinenze sono riconosciute al coniuge assegnatario della ex-casa coniugale, in quanto titolare del diritto di abitazione;

 

ALIQUOTA PER IMMOBILI SFITTI

1,06%

Alloggi che risultano sfitti o a disposizione da oltre due anni.

 

ALIQUOTA PER IMMOBILI DELLE IMPRESE COSTRUTTRICI IN FASE DI VENDITA
0,45%

L’aliquota di base è ridotta al 50% sui fabbricati destinati alla vendita dalle imprese costruttrici, fino a quando permane tale destinazione e non siano in ogni caso locati, e comunque per un periodo non superiore a tre anni dall’ultimazione dei lavori.

 

ALIQUOTA PER I FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE
0,20% di cui all’art. 9, comma 3 bis del D.L. 30.12.1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla Legge 26.2.1994, n. 133.

 

ALIQUOTA COOPERATIVE EDILIZIE A PROPRIETÀ INDIVISA NONCHÉ AGLI ALLOGGI REGOLARMENTE ASSEGNATI AGLI EX- ISTITUTI AUTONOMI PER LE CASE POPOLARI

0,40% Si applica alle unità immobiliari, di cui all’art. 8, comma 4 del D.Lgs. 30.12.1992, n. 504 appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli alloggi regolarmente assegnati agli ex- Istituti autonomi per le case popolari. 

 

ALIQUOTA AGEVOLATA PER ABITAZIONE LOCATE A CANONE AGEVOLATO 

0,45% Unità immobiliari locate con contratto a canone concordato  nelle quali l'affittuario abbia la residenza ed a condizione che non possieda altri immobili ai sensi della Legge 9/12/1998, n. 431, art. 2, comma 3; la riduzione non si applica alle eventuali pertinenze.

 

come si calcola l’imu

Fatte salve le premesse di cui sopra e la sopravvenuta assoggettabilità di nuove tipologie come i fabbricati rurali, il calcolo è analogo a quello della vecchia ICI.

Sono necessari i dati anagrafici dei possessori, i dati catastali degli immobili, le percentuali e il periodo di possesso, le date di nascita dei figli. Si rimanda in proposito al software apposito a disposizione su questo sito.

 

come si paga

Codice Comune: E216

per il pagamento dell'imposta è al momento previsto l'uso del modello F24, generato automaticamente dal software di calcolo oppure disponibile nell'area download o presso banche e uffici postali.

 

Periodicità

Per l'anno 2013 i versamenti hanno le seguenti scadenze:

Per le abitazioni principali e pertinenze in categoria catastale A1 A8 A9 il versamento dovrà essere effettuato:

  • in due rate: 17 giugno e 16 dicembre - la prima in misura pari al 50% dell'importo ottenuto applicando le aliquote e le detrazioni di base e la seconda a saldo dell'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno con conguaglio sulla prima rata.

Per le abitazioni principali e relative pertinenze per gli immobili nelle rimanenti categorie catastali il pagamento è sospeso fino al 16/09/2013

Per tutti gli altri immobili  il versamento deve essere effettuato in due rate:

  • entro il 17 giugno; versamento della prima rata effettuato in misura pari al 50% dell'importo ottenuto applicando le aliquote e le detrazioni di base. 
  • entro il 16 dicembre: versamento a saldo dell'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno con conguaglio delle precedenti rate.

 

Le deliberazioni:

ATTENZIONE  (aggiornamento al 29/05/2013)

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