19 ottobre 2009 alle 13:20:00
In riferimento alla sentenza n. 238/2009, con cui la Corte Costituzionale ha sancito la natura tributaria e non patrimoniale della Tariffa di Igiene Ambientale, l’Amministrazione comunale di Grugliasco raccoglierà tutte le istanze di rimborso che saranno avanzate dai cittadini.
L’importo a titolo di Iva è corrisposto dal cittadino in sede di pagamento della bolletta per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e, attraverso il sostituto d’imposta (soggetto riscossore), versato nelle casse dell’Agenzia delle Entrate. Il Comune, il Consorzio e la Società, dunque, non trattengono alcuna somma corrispondente all’imposta sul valore aggiunto, che viene poi incassata dallo Stato.
Il Ministero competente sta effettuando specifici approfondimenti al fine di pervenire il più rapidamente possibile alla definizione di una procedura che semplifichi il rimborso agli utenti. In conseguenza si resta in attesa che il Ministero dell’Economia, delle Finanze e l’Agenzia delle Entrate chiariscano gli indirizzi da seguire e individuino le necessarie risorse nel bilancio dello Stato, al fine di garantire la necessaria copertura agli eventuali rimborsi da effettuarsi.
«Pertanto, ad oggi – dichiara il sindaco di Grugliasco Marcello Mazzù – data la forte incertezza normativa, non siamo nelle condizioni di poter evadere le richieste di rimborso a noi pervenute anche al fine di evitare i conseguenti danni erariali derivanti da rimborsi anticipati dal bilancio comunale ed eventualmente non rimborsati dallo Stato».
«Inoltre a partire dal 2010 – spiega l’assessore ai tributi Luigi Musarò – la bollettazione relativa al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, non dovrebbe più contenere la voce e il relativo costo legato all’Iva, fatte salve nuove eventuali modifiche normative».
Info: 011 4013530
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